Giuseppe Fiorello - Penso che un sogno così...

Uno spettacolo che piega il pubblico al suo desiderio, ridere, piangere, sognare.

Salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi.

- Giuseppe Fiorello -


Poliedrico, intenso e appassionato nei suoi innumerevoli personaggi, interpretati in film e fiction, dal giudice Paolo Borsellino a Marco Giordano, ispirato al poliziotto Roberto Mancini della Terra dei fuochi, morto di cancro, nella miniserie "Io non mi arrendo", girata la scorsa estate e che andrà prossimamente in onda sulle reti Rai, Peppe Fiorello ritorna in teatro con il suo "grande amore" musicale: Domenico Modugno. L'attore sarà al Teatro Sistina da martedì 24 a domenica 29 con "Penso che un sogno così" scritto da lui e Vittorio Moroni, con la regia di Giampiero Solari e le musiche eseguite dal vivo da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma. Lo spettacolo, campione di incassi dal 2013, è dedicato al grande cantante e attore Domenico Modugno, ma anche al padre di Beppe, Nicola Fiorello, scomparso a 58 anni.

Tutto è nato con la fiction televisiva "Volare - La grande storia di Domenico Modugno", diretta da Riccardo Milani, che ha avuto undici milioni di telespettatori e il 40% di share, andata in onda nel 2013. Poi è arrivato lo spettacolo, che ha raggiunto il traguardo delle oltre trecento serate in tutta Italia, molte sold out, e andato in scena anche negli Stati Uniti. "Girando la fiction dedicata a Modugno - racconta Beppe Fiorello - mi sono accorto di quanto somigliasse a mio padre e quante cose avessero in comune. Quindi salgo "a bordo" del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l'Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio, invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi. Le canzoni di Modugno - conclude - sono state la colonna sonora di quando ero bambino, quelle che mio padre cantava quando ci portava al mare in macchina".

Nello spettacolo Fiorello si sdoppia: racconta suo padre ma anche Domenico Modugno, e le molte somiglianze, il padre di Modugno era capo della Municipale, quello di Fiorello appuntato della Guardia di Finanza, e poi interpreta se stesso, la sua passione per il cinema. E soprattutto canta, canta le canzoni di "Mimmo" quasi con la sua stessa voce: da "Meraviglioso" a "Lu minaturi", da "Vecchio frac" a "La lontananza" fino a "U pisci spada" e "Volare"in un lungo viaggio fra i ricordi. Beppe Fiorello ha cominciato la sua carriera artistica insieme al fratello Rosario nei villaggi Valtur, poi con il nome di "Fiorellino" ha lavora aRadio Deejay con Marco Baldini, Luca Laurenti e Amadeus. Fra i primi film che lo hanno reso noto al grande pubblico "C'era un cinese in coma" del 2000, dove è co-protagonista insieme a Carlo Verdone.

Date e biglietti

ven 9 novembre 2018
ore 21:00


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Informazioni

Regia: Giuseppe Fiorello, Vittorio Moroni
Cast: Giuseppe Fiorello e con Daniele Bonavini e Fabrizio Palma


access_time Postato 2018-05-11 09:55:39 | local_activityStagione teatrale
Ricordiamo agli spettatori che l'orario indicato indica l'effettivo inizio della proiezione

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