area teatro
locandina teatro
Ferdinando
genere: 
commedia
autore:
Annibale Ruccello
regia:
Annibale Ruccello

cast:
Isa Danieli
L.Amatucci
A.Mottola
area cinema
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in sala:
14 marzo (mer.) h.21
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presentazione:

In una decadente e decaduta villa della zona vesuviana, un anno prima della presa di Roma da parte dell’esercito italiano, si sono rintanate due donne. Donna Clotilde, una baronessa borbonica che, dopo la caduta del regno delle due sicilie, vi si è rifugiata serrandosi nel letto e nel dialetto come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione, e Donna Gesualda, sua compagna di progionia, una cugina povera che funge nell’ambiguo ruolo di infermiera carceriera. Le due donne hanno come quotidiano ospite della villa il parroco del Paese, Don Catellino, un prete ambiguo che si barcamena tra il servilismo borbonico e i traffici della nuova classe politica in ascesa.
Tutto sembra immobile, quando l’arrivo di Ferdinando, giovane nipote di Donna Clotilde getterà scompiglio nelle relazioni delle due donne e del prete, mettendo a nudo contraddizioni e veleni sopiti sotto la polvere.
Gli odi, i desideri, le bramosie sessuali, le vendette le tenerezze, gli abbandoni tra quattro personaggi tutti perduti e dannati da storie personali molto diverse tra di loro.
Infine c’è una chiave della vicenda di carattere più metaforico che allude al mutamento dei valori e ad un salto generazionale e culturale molto vicino e e molto simile a quello attualmente operante nella nostra società dove ai vecchi comportamenti e alle vecchie ideologie si vanno sostituendo nuovi modi d’azione, ancora più brutali nella loro assenza di coordinate storiche.
Ecco, se un desiderio è permesso esprimere, vorrei che questo spettacolo venisse letto come un grande cerimoniale, un grande apparato barocco, magari anche funebre, come quello ancora in uso fino a non molti decenni fa nelle chiese del nostro Sud, dove il dolore e lo sfarzo, divenivano occasione per la “gioia” spettacolare.

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