
Mariangela D'Abbraccio

presentazione:
Commedia vivace, ironica e brillante come quelle del periodo d’oro di Hollywood, Romantic Comedy mette in scena l’altalenante e divertente rapporto tra Jason, scrittore in crisi creativa, e Phoebe, giovane aspirante scrittrice ricca di talento e spirito. I due si incontrano, si scontrano, lavorano insieme, fanno amicizia, si amano e litigano in un susseguirsi di risate, di verità e con una punta di amarezza. Ma Romantic Comedy non è solo, paradossalmente, una commedia romantica: Slade delinea con finezza e humour sulfureo la vita di chi scrive per mestiere, di chi è sempre in balia del giudizio del pubblico e della critica e ci mostra cosa c’è dietro l’ispirazione creativa degli scrittori. Uno spettacolo sull’amore, sull’amicizia, sulla complessità del rapporto tra uomo e donna in cui tutti possono riconoscersi e, proprio per questo, divertirsi.
Dopo l’esperienza teatrale di Twist (dal 1994 al 1996), Marco Columbro e Mariangela D’Abbraccio si ritrovano per cimentarsi felicemente in questo testo corrosivo e scoppiettante, che farà sorridere ed appassionare gli spettatori, sotto la guida di un maestro della commedia come Alessandro Benvenuti.
NOTE DI REGIA - Alessandro Benvenuti.
Che cosa mi è piaciuto di Romantic Comedy? L'umanità dei personaggi. La simpatia che questi restituiscono al lettore che li scopre via via. C'è fra di loro una stima reciproca quasi sospetta. "Perchè si vogliono tutti così bene?" ti chiedi. Eppure qualcuno avrà ciò che vuole e qualcun' altro no. Ci saranno dei vincitori e dei vinti. Sì sì, tutto vero, ma qui i vinti risplendono quanto i vincitori, quasi come se il destino che l'autore ha assegnato alle sue creature fosse quello giusto per tutti, e di questo sembra abbia reso consapevoli tutti loro. Deve essere stato piacevole per Bernand Slade scrivere “Romantic Comedy”. E' questa forse la ragione per la quale i personaggi si vogliono bene: perchè l'autore in quel tratto della sua vita si voleva bene? Io credo di si. O comunque mi piace immaginare che possa essere stato anche così. Adesso il mio compito è quello di restituire questa umanità ricca di colorazioni attraverso la messa in scena. Lavorare sulla forza dei sentimenti è piacevole, soprattutto quando la scrittura ha questo tipo di eleganza leggera, veloce, brillante. Questo testo lo immagino come un caminetto che attraverso le sue fiamme contenute produce un piacevole sentimento di affetto in chi le guarda. Cercherò insomma di restituire questo calore. Son tempi freddi, e concetti come 'comprensione', 'affetto', 'lealtà', sembrano spariti dal vocabolario dei nostri cuori. Può essere vero, ma io so che al tempo stesso sono dei termini, questi, che ogni qual volta risuonano producono un richiamo irresistibile nelle coscienze di chi li ascolta. Perchè? E' semplice: 'Fatti non foste per viver come bruti'. L'uomo può uccidersi insomma, ma fino ad un certo punto.















